Distillati e Liquori Ci sono 58 prodotti.

Sotto-categorie

  • Amari / Digestivi

    L'amaro o bitter (termine tedesco di uso internazionale) è una bevanda alcolica dal gusto prevalentemente amaro, ottenuta da varie droghe vegetali, e usata, per le sue proprietà eupeptiche, come aperitivo o anche, se più ricca di alcol, come digestivo.

    Dal punto di vista tecnico un amaro fa parte delle cosiddette bevande spiritose: "le bevande spiritose sono prodotte sia direttamente mediante distillazione, macerazione o aggiunta di aromi, sia mediante miscelazione di una bevanda spiritosa con un'altra bevanda, con alcol etilico di origine agricola o con taluni distillati". In pratica, oltre alle acquaviti (cioè i distillati) e gli amari, sono compresi i liquori, che non vanno per niente confusi con le acquaviti, in quanto due prodotti totalmente differenti.

  • American/Rye Whisky

    Il rye whiskey è una varietà di whiskey statunitense.

    La base del rye whiskey negli Stati Uniti d'America è costituita per legge per almeno il 51% da segale (in inglese rye appunto) con aggiunta di altri cereali, mentre in altri paesi, come ad esempio il Canada, il rye whiskey può essere prodotto senza impiego di segale. Si presenta di colore biondo pallido con gradazione alcolica del 43%. Era particolarmente diffuso negli stati della Pennsylvania e Maryland, ma dopo il proibizionismo la sua produzione calò drasticamente diventando un prodotto di nicchia.

    Presenta gusto ed aroma grezzi e crudi; è considerato il whiskey americano per bevitori crudi ed è tra i più economici. È l'ingrediente principale per la preparazione del cocktail Manhattan, un drink attempato, ma ancora in auge.

    Si presta ad un invecchiamento molto modesto in fusti nuovi e bruciati internamente.

  • Blended Whisky

    I "Blended whiskey" sono una miscela di diversi whisky di malto e grano provenienti da varie distillerie, in modo da ottenere un prodotto finale bilanciato sia in termini di gusto, di qualità e di costo finale. Questa tipologia di whisky nacque nel XIX secolo, quando iniziò l'esportazione della bevanda oltre i confini scozzesi, e si rese necessario ammorbidire i gusti troppo forti dei "single malt" per i palati non abituati a queste bevande.

  • Cognac e Armagnac

    Il Cognac e l’Armagnac sono due differenti tipi di brandy prodotti in Francia e che devono il loro nome alla regione di provenienza delle uve utilizzate per la loro produzione.

    Il Cognac è un distillato prodotto esclusivamente nell’omonima regione situata nella Francia settentrionale, mentre l’Armagnac è un’acquavite distillata solo con uve provenienti dalla Guascogna.

    Un trattato stipulato tra Italia e Francia nel 1948 stabilì che a partire dal 1 gennaio 1950 solo le acquaviti di vino prodotte nella regione di Cognac avrebbero potuto fregiarsi dell’omonimo appellativo, mentre tutte le altre acquaviti simili si sarebbero dovute chiamare con il nome generico di Brandy. Unica eccezione era rappresentata proprio dall’Armagnac che è il liquore più antico di Francia.

    Entrambi i distillati sono prodotti con uve di bacca bianca e in particolare con il vitigno Ugni blanc, una sorta di Trebbiano. In percentuali minori vengono utilizzati anche vitigni come Colombard, Folle Blanche e Baco.

    L’Armagnac a differenza del Cognac non viene prodotto su scala industriale e ed è prodotto da piccole aziende in quantità limitate. Anche il legno dei barili per l’invecchiamento da sapori e aromi differenti. Il Cognac viene invecchiato in legno di rovere, mentre, per l’Armagnac si utilizzano botti di quercia. Il tipo di legno influenza anche il colore del distillato.

  • Bourbon

    Il bourbon è un whiskey che prende il nome da una contea dello Stato del Kentucky.

    Si dice che il reverendo Elijah Craig, nel 1789, sia stato il primo a dare il nome bourbon al proprio whiskey. Può essere distillato in tutti gli Stati Uniti, tuttavia la sua produzione ha luogo in sei Stati e più precisamente: Kentucky, California, Illinois, Pennsylvania, Indiana e Georgia. Ad ogni modo è nel Kentucky che storicamente si concentra la maggior produzione del bourbon.

    La tipica miscela di cereali per il bourbon è generalmente composta dal 70% di mais ed il rimanente è dato da grano e/o segale, e orzo maltato. Questa miscela viene detta mash, è fatta fermentare attraverso un processo denominato sour mash fermentation, nel quale alla miscela viene aggiunta acqua purissima demineralizzata e un'infusione acida ricca di lieviti attivi, proveniente da precedenti fermentazioni. Dal 2005 il suddetto procedimento è utilizzato per l’elaborazione di tutti gli Straight Bourbon whiskey.

    Terminata la fermentazione si procede alla distillazione, solitamente a ciclo continuo con alambicco a colonna, dando vita ad un distillato incolore che con la permanenza in botti acquisterà un colore naturale più o meno intenso a seconda degli anni di invecchiamento.

  • Gin

    Il gin è un distillato forte, chiaro, tipicamente incolore prodotto dalla distillazione di un fermentato ottenuto da frumento ed orzo in cui viene messa a macerare una miscela di erbe, spezie, piante e radici: i botanicals. Tra queste sono presenti bacche di ginepro che caratterizzano il profumo e il gusto. Il nome del distillato deriva dal nome delle piante di ginepro che producono le bacche.

  • Grappa

    La grappa è un distillato prodotto da vinacce ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate in Italia o nella Svizzera Italiana.

    Il contenuto alcolico può variare tra il 37,5% e 60% in volume, raggiunto direttamente, nel caso delle grappe "pieno grado", oppure aggiungendo acqua, solitamente demineralizzata, nella giusta percentuale e in proporzione al prodotto della distillazione.

    Le grappe di alta qualità vengono servite tutte a temperatura ambiente per esaltarne al meglio i profumi ed il sapore. Spesso, per mode locali o per mascherare prodotti mediocri, la grappa viene servita fredda o da freezer, come accade per altri distillati come la vodka. La qualità della grappa, come accade per il vino, dipende dal tipo e della qualità delle uve usate, ma anche dall'impianto di distillazione e dalle capacità tecniche del mastro distillatore. La grappe vengono prima invecchiate in botti dette "Pilata", poi dopo due anni passano in botti di rovere.

  • Liquori

    Il liquore è una soluzione composta da alcol, zucchero ed acqua, preparata a caldo o a freddo, aromatizzata con estratti di origine vegetali.

    Liquori e distillati

    Non vanno confusi tra loro, per le diverse tecniche produttive.

    • Liquori: sono preparazioni artificiali ; cioè bevande alcoliche ottenute per unione di alcol di origine agricola con olii essenziali, oppure ottenute dalla macerazione (a freddo), infusione (a caldo) o percolazione dell'alcol con erbe o sostanze aromatiche. Vengono sempre preparati con sciroppo di zucchero, ed acqua per portarli alla gradazione desiderata, ed eventualmente colorati.
    • Acqueviti o Distillati: sono ottenuti per distillazione in alambicco di una sostanza fermentata, e senza aggiunta di zucchero ed aromi.
  • Rum/Rhum

    Il rum (indicato anche come rhum nei paesi di lingua francese e ron in quelli di lingua spagnola) è l'acquavite ottenuta dalla distillazione della melassa della canna da zucchero.

    Il fermentato della canna da zucchero iniziò ad essere distillato grazie ai progressi di Pére Labat, parroco domenicano di origine francese, della cittadina di Macouba che nel 1694 cita per la prima volta l’acquavite, allora chiamata GUILDIVE o TAFIA. A quell’epoca, la casa situata presso il fiume Roche, che era la personale abitazione e sede dello zuccherificio rimase di proprietà della curia fino al 1709, quando l’intero opificio venne ceduto ad un colono francese, il quale oltre ad ampliare e perfezionare la produzione di distillati, gli diede il nome della famiglia col quale ancora attualmente è famoso in tutto il mondo.

  • Single Malts

    Appartengono a questa varietà quei whisky che sono prodotti in un'unica distilleria e con una sola qualità di malto. Sono una miscela del contenuto di diverse botti di annate differenti prodotte dalla stessa distilleria, e benché i produttori cerchino di ottenere un prodotto costante, inevitabilmente ogni distillazione porterà ad un prodotto diverso dal precedente. In genere i whisky utilizzati per questa varietà sono invecchiati tra gli 8 e 15 anni. L'indicazione dell'invecchiamento sulla bottiglia corrisponde al distillato più giovane indicato nella miscela: se, ad esempio, vengono miscelati distillati di 10, 12 e 15 anni la bottiglia dovrà riportare 10 anni.

  • Tequila

    La tequila è un distillato originario del Messico, elaborato dalla distillazione dell'agave blu ("Agave tequilana"), prodotto originariamente nella località messicana di Tequila e nelle sue vicinanze, nello stato di Jalisco.

    Il nome "Tequila" indica una Denominazione di Origine Controllata, riconosciuta internazionalmente e designa l'acquavite di agave con gradazione alcolica di 40-45 gradi e ottenuta tramite doppia distillazione in alambicco discontinuo.

    Per avere il nome di "tequila" il prodotto deve essere fabbricato in Messico e contenere almeno un 51% di distillato di agave blu, il grado di purezza della tequila si misura dalla percentuale di distillato di agave contenuta. Infatti al distillato di agave si può mescolare lo sciroppo di mais o la canna da zucchero. Esiste anche uno sciroppo di agave contenente caramello per dare più sapore, in questo caso si parla di "misto".

  • Vodka

    La vodka è un distillato di fecola e polpa di patata e cereali ottenuto da almeno 3 distillazioni e filtrato su materiali diversi (carboni, polveri di diamante, farine fossili, ecc.). Dalla prima distillazione si ottiene la brantowka (vodka bruciata, 15°), dalla seconda la prostka (vodka rustica, 30°) e dalla terza l’okovita (acquavite, 70°).

    Tralasciando le sostanze responsabili dei sapori tipici di questa bevanda, la vodka è composta principalmente da acqua e alcool (etanolo) presente tra il 37,5 e il 60 percento in volume. Nella classica vodka russa, il tasso di alcool presente deve essere vicino al 40 percento, numero attribuito dal famoso chimico russo Dimitri Mendeleev. La vodka viene utilizzata come base di molti cocktail popolari, come il Bloody Mary, il Sex on the Beach, il Bullshot e il Vodka Martini (chiamato anche Vodkamartini o Vodkatini).

    Esistono anche bevande a base di vodka, tipicamente di gradazione alcolica notevolmente inferiore, prodotte con aromi di frutta (per esempio limone o melone).

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