Birra Trappista Ci sono 5 prodotti.

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  • Achel (Belgio)

    La storia del birrificio ha inizio nel 1648, quando i monaci olandesi costruiscono un cappella in Achel. La cappella viene trasformata in una abbazia nel 1686, ma viene distrutta durante il periodo della rivoluzione francese. Nel 1844 le rovine vengono ricostruite dai monaci di Westmalle e le varie attività agricole sono ricominciate.La prima birra ad essere fermentata sul luogo era la Patersvaatje, nel 1852, e 19 anni più tardi, nel 1871, il luogo si trasforma in un monastero di trappisti, dove iniziano la preparazione della birra normale.

    Nel 1914 durante la prima guerra mondiale, i monaci devono lasciare l'abbazia a causa dell'occupazione tedesca. I tedeschi smantellano la fabbrica di birra nel 1917 per ricavarne approssimativamente 700 kg di rame. Nel 1998 i monaci decidono di ricominciare a fermentare la birra. I monaci della abbazia di Rochefort e di Westmalle aiutano nella costruzione del nuovo birrificio.

  • Orval (Belgio)

    La moderna Brasserie che si trova in questa comunità monastica venne creata nel 1931 allo scopo di finanziare gli ingenti lavori di ricostruzione di cui gli edifici del complesso di Orval necessitavano.

    I monaci pertanto iniziarono ad assumere lavoratori dalle campagne circostanti, ed ebbero la “fortuna” di ingaggiare anche il mastro birraio tedesco Martin Pappenheimer che fu l’ideatore della ricetta dell’ottima birra prodotta qui. Da piccola attività che era, ben presto la Brasserie si trasformò in una importante realtà le cui birre erano richieste ovunque con grande entusiasmo.

    Negli ultimi quindici anni le attrezzature per la produzione birraria della Brasserie sono state ammodernate grazie a significativi investimenti. Nonostante l’innovazione tecnica, però, i monaci continuano a seguire gli originali metodi di produzione impiegati qui da oltre ottant’anni.

    Da sempre le politiche commerciali della Brasserie d’Orval sono al servizio delle esigenze della comunità monastica: tutti i profitti generati vengono infatti impiegati per la manutenzione degli edifici e per finanziare opere di importanza sociale.

  • Rochefort (Belgio)

    La Brasserie de Rochefort è un birreria trappista belga, situata all'interno della Abbazia di Notre-Dame de Saint-Rémy, vicino alla città di Rochefort. Al suo interno si hanno notizie della produzione di birra già dal 1595. Nel monastero risiedono circa quindici monaci che tengono gelosamente nascosto il processo produttivo; il birrificio, infatti, non è aperto al pubblico.

    Come in tutte le altre birrerie trappiste, la birra è venduta esclusivamente come supporto finanziario al monastero e per opere di bene. I monaci non aumenteranno la produzione per profitto in seguito alla crescita della domanda, ma solo per autosostentarsi.

  • Chimay (Belgio)

    La birra Chimay, prodotta esclusivamente presso la Abbazia Notre-Dame de Scourmont, è una delle 7 birre al mondo che può vantare il logo "Autentico Prodotto Trappista". Questo logo certifica l'effettiva provenienza del prodotto da un'abbazia trappista, fabbricato sotto il controllo e la responsabilità della comunità religiosa trappista, la cui maggior parte dei ricavi derivanti dalla vendita sono utilizzati per servizi di utilità sociale (la maggior parte dei profitti sono dedicati al lavoro sociale).

  • La Trappe (Olanda)

    L’abbazia di Koningshoeven si trova a Berkel-Enschot, vicino a Tilburg, nella parte meridionale dell’Olanda. Il suo birrificio “Brouwerij de Koningshoeven” venne fondato nel 1884 all’interno delle mura del monastero, allo scopo di produrre birra da destinare in piccola parte al consumo interno e alla copertura delle spese di gestione, ma soprattutto al finanziamento di opere caritatevoli.

    Nonostante le lodevoli intenzioni, ben presto la gestione del birrificio prese una piega piuttosto commerciale, e addirittura nel 1969 l’abbazia di Koningshoeven concesse la licenza di produzione alla Artois. L’accordo commerciale terminò nel 1980, quando i monaci ripresero a lavorare in autonomia concentrando le loro energie sulle birre ad alta fermentazione ed “inventando” la Dubbel e la Tripel (1987) e la Blond (1992).

    Sino al 1999 il birrificio fu sempre gestito dai monaci di Koningshoeven, ma spinta da diverse difficoltà pratiche l’abbazia strinse un contratto commerciale con la Bavaria. Questo accordo non fu visto di buon occhio dalla International Trappist Association, che si occupa della qualità dei prodotti marchiati con il logo “Authentic Trappist Product” e che non condivideva le nuove metodologie di produzione né la logica del profitto introdotte dalla Bavaria. Pertanto l’utilizzo del logo venne immediatamente sospeso, anche se il birrificio continuò ad etichettare come “Trappistenbier” i suoi prodotti.

    Dopo anni di dibattiti e discussioni, nel settembre del 2005 il Brouwerij de Koningshoeven fu di nuovo autorizzato ad utilizzare il logo “Authentic Trappist Product”, a condizione che i monaci riprendessero un loro ruolo più centrale nelle operazioni produttive.

  • Westmalle (Belgio)

    L'industria della birra Westmalle è la più grande industria della birra trappista del Belgio. La Westmalle è una delle otto birre autorizzate a sfoggiare il logo esagonale Authentic trappist product, garantendo che il prodotto è fabbricato nell'ambito di un'abbazia trappista, da parte di monaci trappisti o sotto il loro diretto controllo, che la produzione, la scelta dei processi produttivi e l'orientamento commerciale devono tutti dipendere dalla comunità monastica, e che lo scopo economico della produzione di birra deve essere diretto al sostentamento dei monaci e alla beneficenza e non al profitto finanziario.

  • Westvleteren (Belgio)

    Fino al 1999, il birrificio produceva anche una birra scura (6.2% vol.) ed una più leggera (4% vol.) che veniva servita ai monaci durante i pasti, ma queste furono sostituite dalla "Blonde". Le versioni 8 e 12 sono stabilizzate in bottiglia, non filtrate e non centrifugate e si considera che abbiano una lunga data di scadenza. Molti preferiscono il gusto che hanno dopo che sono conservate per diversi anni.

    Secondo una limitazione risalente al 1945, le bottiglie non hanno l'etichetta, e riportano sul tappo la gradazione alcolica secondo il sistema belga, e tutte le informazioni richieste per legge. A causa del poco spazio a disposizione, la Westvleteren è l'unica delle birre trappiste che non riporta sulle bottiglie il logo ufficiale di prodotto autentico trappista.

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