Birra Inghilterra Ci sono 20 prodotti.

Sotto-categorie

  • Beavertown

    Siamo a Hackney, quartiere a nord-est di Londra dove hanno già trovato casa parecchi birrifici: aggiunge alla lista Beavertown. Viene fondato nel dicembre 2011 da Logan Plant, musicista (nel gruppo Son's of Albion) e gestore del pub Duke's Brew and Que. Se il cognome Plant (associato alla musica) vi suona familiare, non state pensando male: Logan è proprio il figlio di Robert Plant, il cantante dei Led Zeppelin. Folgorato da quanto assaggiato durante un soggiorno a Brooklyn, Logan decide di portare un pezzo di craft beer revolution americana anche a Londra. Le prime produzioni di birra avvengono nella cucina del Duke's Pub, che si trova in una zona di Londra chiamata “De Beauvoir Town”; un'area ricca di storia e di tradizione brassicola, che in epoca vittoriana ospitava numerosi birrifici ed Ale Houses. "Beavertown" è proprio il termine con cui, nel dialetto della zona est di Londra, il Cockney, viene chiamata De Beauvoir Town. La fatidica "prima pinta" viene spillata il 15 febbraio 2012 ovviamente al Duke's and Que: si  tratta della 8 Ball Rye IPA. A marzo 2013 avviene il trasloco dalla poco funzionale cucina del Duke's Pub ad un magazzino nella Unit 4 Stour Road, con un impianto (di seconda mano) da dieci barili, ben superiore ai quattro del precedente. Nel 2014 un nuovo trasloco, otto chilometri più a nord, poco lontano dallo stadio che ospita le partite del Tottenham Hotspur, nel Lockwood Industrial Park; nell'ampio spazio a disposizione oltre al birrificio troveranno casa numerosi botti in legno per futuri invecchiamenti ed anche un bar/tasting room. In poco più di due anni di vita Ratebeer elenca già una quarantina di birra prodotte, per lo più occasionali, mentre quelle disponibili tutto l'anno, secondo il sito del birrificio, sono solamente cinque; molto curata la parte grafica, belle etichette.

  • Brewdog (Scozia)

    Brewdog è una giovane microbirreria scozzese fondata agli inizi del 2007 a Fraserburg nelll’Aberdeenshire da una coppia di giovani appassionati e già diventata di culto fra appassionati ed operatori britannici.

    Ratebeer ha classificato la loro Paradox Grain come la miglior birra Scozzese contemporanea, ma anche le altre birre della scuderia sono birre imponenti, che non lasciano scampo ai deboli di palato, e a chi cerca prodotti "dolci e rassicuranti".

    La birreria utilizza malti locali e i migliori luppoli provenienti da Stati Uniti, Belgio, Repubblica Ceca e perfino dalla Nuova Zelanda. Tutte le birre sono prive di conservanti artificiali e additivi. Le birre hanno già conquistato Stati Uniti e Giappone, ed adesso tocca all’Italia!

  • Buxton

    Il birrificio Buxton nasce nel 2009, fondato da Geoff Quinn, prende il nome dall’omonima città situata alle porte del Peak District National Park.

  • Cromarty (Scozia)

    Il Brewing Company Cromarty ha iniziato la costruzione del birrificio nella primavera del 2011 e iniziato la produzione il 19 dicembre 2011.
    L’ideatore, Craig Middleton ha prima lavorato per varie fabbriche di birra tra cui la Odell Brewing in Colorado e Cairngorm Brewery a Aviemore. E ‘stato poi raggiunto dai suoi genitori, Cap e Jenni Middleton, che hanno contribuito non solo economicamente, ma anche al lavoro nella fabbrica di birra.

  • Cornish Orchards

    Cornish Orchards è una piccola azienda agricola specializzata nella produzione di sidri e succhi di mela artigianali, ottenuti dalle mele raccolte nei frutteti di proprietà. L' area è il West Country, Cornovaglia, storicamente vocata alla produzione del sidro. L’azienda ha iniziato ad imbottigliare i primi sidri nel 1999.

    L’azienda dispone di 15 acri di frutteti con oltre 1000 alberi di mele dell’antica e tradizionale varietà Cornish.

    La raccolta di mele, anche di varietà meno note come Lord of the Isles, Tommy Knight e The Rattler, è un’attività che non permette automazione, quindi l’apporto umano nella raccolta e selezione è ancora molto importante.

  • Dark Star

    Ha ormai quasi venti anni la Dark Star Brewing Company, inaugurata in sordina, con un impianto appena poco più grande di quello di un homebrewer, nella cantina dell'Evening Star Pub, nella movimentata cittadina di Brighton, Sussex. Un ristretto gruppo di clienti diventa la cavia per testare i primi esperimenti brassicoli, ma ben presto l'impianto in cantina si rivela assolutamente insufficiente per soddisfare tutte le richieste che arrivano, oltre che dal proprio pub, da altri locali e dai beer festival. L'imprenditore Peter Halliday, il publican Peter Skinner ed il birraio Rob Jones gettano le basi per il nuovo birrificio che viene inzialmente chiamato Skinners; ma visto che già esisteva in Cornovaglia un birrificio con lo stesso nome, si cambia in Dark Star; il nome è quello di una dark bitter che Rob aveva prodotto nel 1987 quando lavorava alla Pitfield Brewery di Londra; ma il nome di questa birra a sua volta si ispirava alla omonima canzone dei Grateful Dead. Iniziano i traslochi; nel 2001 ad Ansty, qualche anno dopo a Partridge Green, sito produttivo che viene ulteriormente ingrandito ed inaugurato da Roger Protz nel 2010. Nel frattempo Peter Skinner abbandona il team ed arriva Mark Tranter, che da una decina d'anni ricopre il ruolo di mastro birraio. Al momento la Dark Star è il secondo più grande birrificio del Sussex, dietro ad Harveys. La gamma oggi si compone di circa 30 birre, solo sei delle quali disponibili tutto l'anno.

  • Hawkshead

    Nata nel 2001, Hawkshead Brewery oggi è uno dei microbirrifici più di successo in Inghilterra. Accumunabile alla cosìdetta “New wave of british indipendent Breweries”, alla HB producono ciò che più amano: Birre moderne, profumate, ricche di carattere e di personalità. A due passi dal lago di Windermere, in una delle più belle zone dell’Inghilterra, questo birrificio sta iniziando a far parlare di se ogni giorno di più.. Da scoprire!

  • Marble Brewing co.

    La Marble Brewery di Manchester nasce nel 1997 sostanzialmente come un ultimo tentativo per risollevare le sorti del pub The Marble Arch Inn. Secondo le parole del proprietario Vance Debechval e del  manager Mark Dade, la scelta era tra "trasformarlo in un pub con karaoke o affiancarle un microbirrificio"; fortunatamente i due scelgono la seconda opzione. Nel 2000 Mark fuoriesce per fondare la Boggarts Brewery, sempre a Manchester, e da allora il posto da birraio viene occupato da James Campbell. Non solo il Marble Arch Inn è oggi ancora aperto, ma il birrificio ha altri due locali di proprietà: la Beerhouse, nel sobborgo di Chorlton, ed il piccolo 57 Thomas Street nella zona nord di Manchester. Fino al 2011 la Marble Brewery è stata ospitata nello stesso edificio del March Arch, mentre ora si trova in uno stabile a circa cinquecento metri di distanza.

  • Meantime

    È davvero difficile, nella capitale inglese, trovare un pub di qualità che non abbia almeno una spina dedicata a Meantime. Il birrificio situato a pochi metri dall’Osservatorio di Greenwich ha saputo in breve tempo farsi apprezzare da una vasta cerchia di beer lovers, grazie al suo concetto di “modern craft brewery”.

    Ovvero un birrificio artigianale ma in chiave moderna, capace di coniugare la grande tradizione brassicola anglosassone con tecnologie di nuova generazione. Questa visione di può riassumere nel concetto delle “quattro T” tanto caro a Meantime: tempo, tradizione, tecnologia e gusto (“taste”). Giusto tempo di maturazione, ricorso a ricette e metodologie radicate nella cultura britannica, macchinari tecnologicamente avanzati per garantire la costanza nella qualità, sapori e profumi peculiari che rendono ogni Meantime immediatamente riconoscibile, impossibile da dimenticare.

  • Moor

    Moor Beer Company, il birrificio del Somerset fondato nel 1996 da Freddy Walker e rilevato  nel 2007, quando stava per chiudere, dai californiani Justin e Maryann Hawke; ereditata la passione delle birra e del beer-hunting dal padre, avido lettore di Michael Jackson, ha iniziato con l'homebrewing nel 1995. Il lavoro lo ha poi portato prima in Germania ed in Inghilterra, dove non si è fatto scappare l'opportunità di aprire finalmente un proprio birrificio. La produzione in bottiglia avviene nell'insolito (per il Regno Unito) formato da 66 centilitri: "economicamente sconveniente quello da 33, troppo piccola una birra da 50 per essere goduta a pieno, troppo grande quello da 75, finisci sempre per bere più di quanto dovresti", dice Justin per motivare la sua scelta.  La gamma Moor è costituita da molte session beers (con alcool in percentuale inferiore al 4.5%), soprattutto Golden Ales; poco alcool, ma grande intensità nel gusto e nell'aroma

  • Orkney (Scozia)

    Roger White e sua moglie Irene hanno fondato l’Orkney Brewery nel 1988 con l’ambizione di ripristinare la tradizione e la cultura della birra nelle isole Orcadi. Questo piccolo e rinomato birrificio è stato rinnovato nel 1995 ed è situato in un ex edificio scolastico, in stile vittoriano, a Quoyloo sulla terraferma di Orkney. Questo paese è ubicato nelle vicinanze di Stromness, che rappresenta il secondo insediamento più popoloso delle Orcadi situato nella parte Sud - Occidentale dell’isola di Mainland, a circa 14 Km ad Ovest di Kirwall. L’impianto per la produzione della birra in principio fu costruito con la consulenza e vendita di attrezzature da parte della Ringwood Brewery Peter Austin, che nel 1990 aggiunse una nuova sala di cottura con la capacità di 150 barili a settimana. Nel 2004 l’Orkney Brewery si unisce con l’Atlas Brewery (fondata nel Febbraio del 2002 da Neril Cotton) in una società con il nome di Highland & Islands Breweries. Nonostante l’unione le produzioni rimasero separate ed indipendenti. Purtroppo nel Maggio del 2006 questa giovane impresa dichiarò fallimento e venne rilevata dalla Sinclair Breweries di Norman Sinclair.

    Le Isole Orcadi, tranquille con le loro fertili terre e la vocazione per la pesca, sono state abitate da oltre 5000 anni. Orkney è orgogliosa di essere la patria di alcuni dei siti archeologici tra i meglio conservati in Europa. Con i suoi villaggi neolitici, sepolture ed imponenti cerchi di pietre è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999. E’ possibile visitare il magnifico anello di Brodgar (la zona morta) e le Standing Stones of Stenness. La tomba di Maeshowe è considerata una delle più belle realizzazioni architettoniche dell’Europa preistorica.

    Per ogni visitatore che si reca in questo paradiso è di significativa importanza una visita a Skara Brae. Si tratta di un villaggio in pietra incredibilmente ben conservato, con un’infinità di abitazioni, con letti in pietra, architravi ed armadi tutti intatti e risalenti a circa 5000 anni fa. Questo luogo è stato ritrovato nel 1850 dopo un violento temporale ed ora rappresenta uno dei più famosi siti neolitici del Nord Europa.

    Questa zona della Scozia è stata abitata per sei secoli dai Vichinghi, i loro nomi e le loro gesta ricorrono frequentemente sulle etichette delle birre prodotte da questo birrificio. I Vichinghi non solo hanno lasciato un segno indelebile a Maeshowe ma hanno anche influenzato i nomi di questi luoghi caratteristici, il modello di insediamento, la cultura e la lingua. Gli epiteti delle isole che compongono l’arcipelago delle Orcadi e gli appellativi delle strade sono un continuo riferimento al passato. Nel cuore della città più importante delle Orcadi, Kirkwall, si trova la Cattedrale di St. Magnus, conosciuta anche come la “Luce del Nord”. E’ stata fondata nel 1137 dal Vichingo Earl Rognvald, in onore di suo zio Magnus. La Cattedrale appartiene al popolo di Orkney e le sue porte sono aperte tutti i giorni. Il Duomo costruito in pietra arenaria è un luogo di quiete, di ispirazione, di calore e di grande culto per la cittadinanza locale. Ci sono molti altri resti strutturali intorno a queste isole che richiamano ogni anno migliaia di turisti.

    Come già menzionato in precedenza l’Orkney Brewery e l’Atls Brewery furono rilevate nel 2006 dalla società Sinclair Breweries. Norman Sinclair, originario proprio delle isole Orkney, è un rinomato gestore di catering locale. Proprietario e fondatore di questa società, in origine collaborava proprio con l’Orkney per la sua attività di catering. A lui è attribuito il merito di aver creato la più grande operazione di birra indipendente in Scozia. Da sempre amante delle produzioni concepite dall’Orkney come la Skull Splitter, la Dark Island e la Red MacGregor, recentemente ha prodotto una nuova Dark Island Reserve che ha un carattere unico e con il 10% di alcol viene affinata in botti di whisky. Molte delle birre brassate vengono esportate negli Stati Uniti e in Giappone: la domanda supera l’offerta! Inutile sottolineare questi fermentati hanno ricevuto numerosi premi Internazionali. I piani per il futuro includono: l’espansione del sito, l’aumento della produzione, la costruzione di un centro per i visitatori, una caffetteria e una sala eventi.

  • Siren Craft Brew

    Situato nel Berkshire, poco distante da Londra, il giovanissimo birrificio Siren ha già saputo far parlare di sè. Prende il nome dalle Sirene dell'Odissea di Omero, il cui richiamo sarebbe stato ascoltato secoli dopo le vicende greche da Darron Anley, nel 2010, sviluppando il progetto che ha portato alla nascita del birrificio nel 2012. Siren ricerca birre che possano venir apprezzate e comprese da tutti, ma che allo stesso tempo incuriosiscano e spingano il consumatore ad andare oltre la semplice bevuta approfondendo la conoscenza di questa bevanda. I prodotti si caratterizzano per buona bevibilità, luppolature intense ma eleganti e grande aromaticità.

  • Samuel Smith

    Nel Regno Unito vi è una importante e diffusa tradizione brassicola, e questo vale naturalmente anche per la contea inglese dello Yorkshire, che vede nel Samuel Smith Old Brewery il suo birrificio di più antica fondazione. Per scoprire da vicino la storia e le specialità birrarie che nascono in questo storico birrificio inglese, proseguite nella lettura di questa guida.

    L’anno di fondazione di questo birrificio indipendente dello Yorkshire, situato nella cittadina di Tadcaster, è il lontano 1758. Anche se più di 250 anni sono passati dalla sua nascita, il birrificio Samuel Smith Old Brewery continua ad usare gli stessi metodi di allora per la produzione delle sue specialità brassicole, portando così avanti una tradizione di antica data. Il birrificio tra l’altro dispone anche di maestranze per la realizzazione in proprio e la riparazione delle botti in rovere utilizzate durante il processo produttivo.

  • St Peters

    St. Peter’s è un birrificio Inglese che segue scrupolosamente le tradizioni per produrre birre di altissima qualità utilizzando gli stili birrai anglosassoni. La zona dove si erge la birreria di San Pietro e’ famosa per l’ ottima qualità delle acque: l’ orzo maltato utilizzato è locale insieme con il luppolo del Kent.
    L’ azienda produce una vasta gamma di prodotti eccellenti, tutti meticolosamente controllati in ogni fase di produzione e imbottigliate in bottiglie che sono una copia di quelle utilizzate a Filadelfia per contenere gli alcolici e risalenti al 1770.

  • Tiny Rebel

    Tiny Rebel Brewery  viene fondata ad Aprile 2012 da due ingegneri, Gareth “Gazz” Williams (31 anni) e Bradley Cummings (25) a Newport, Galles.  Gareth forse eredita la passione dell’homebrewing dal nonno, ma la mette in pratica solamente nel 1996 assieme al cognato Bradley che, dalle lager del supermercato, viene convertito a bere real ales in cask ed a fare esperimenti di homebrewing in garage. Il sogno di aprire un microbirrificio si concretizza con l’acquisizione di uno stabile di 3000 metri quadri nell’area industriale di Maesglas, nel quale trova posto un impianto da 10 barili; iniziano con due birre (la pale ale FUBAR e la Urban IPA, rapidamente affiancate da altre, incluso le immancabili "barrel aged") che iniziano ad essere distribuite in alcuni pub (al momento se ne contano almeno 14) della zona.

  • Wells & Youngs

    Per trattare le birre inglesi di Wells & Young’s, produttori inglesi dal 1876,ci molti buoni motivi per essere orgogliosi. Con quasi 140 anni di esperienza nella produzione di birra e otto mastri birrai, sono i maggiori produttori privati di birra del Regno Unito. Wells & Young’s è nata nel 2006 dalla fusione delle fabbriche di birra Charles Wells e Young e oggi il marchio Wells & Young’s è interamente di proprietà della Charles Wells Ltd, ancora a conduzione familiare con sede a Bedford.  Ad oggi continuano ad essere i guardiani orgogliosi della qualità di grandi birre che hanno resistito alla prova del tempo e vengono prodotte con i migliori ingredienti, compresa un’acqua minerale naturale della sorgente di proprietà del birrificio e ufficialmente riconosciuta.

  • Wild Beer

    Wild Beer nasce dalla comune passione per le birre di Brett e Andrew, americano il primo e inglese il secondo. Il loro vena creativa è mossa essenzialmente da tre elementi: l'amore per i lieviti Brettanomyces, la voglia di sperimentare con ingredienti e tecniche nuove e la loro curiosità verso l'invecchiamento in botte; tutto ciò entra a far parte di una visione wild che viene sancita nella loro prima birra, la Modus Operandi, che i due giovani definiscono come colei che dichiara "who we are".

    Da lì in poi il carattere wild continua a contagiare Brett e Andrew, dalla loro grafica, minimal ma accattivante e fresca, al rapporto con la regione in cui vivono, il Somerset, patria del Cheddar e territorio dalla natura affascinante. Nascono così birre come Madness Ipa, con una un'imponente luppolatura americana pensata per incontrare l'abbinamento proprio con il famoso formaggio; oppure come Ninkasi e Shnoodlepip, entrambe espressione della vena sperimentale di questo birrificio. La prima come Saison con luppoli neozelandesi e lieviti Bretta, un'aggiunta di succo di mela e rifermentazione con lieviti champagne, la seconda sempre come Saison con lieviti selvaggi, ma prodotta con farro, pepe rosa, frutto della passione e fiori di ibisco e invecchiata in botti francesi.

  • Youngs
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